
A PORTO MARGHERA NASCE UN MODELLO DI SVILUPPO CHE INTEGRA INDUSTRIA, TURISMO E BENESSERE GRAZIE ALL’IDROGENO RINNOVABILE
L’impianto da 5 MW è tra i più grandi d’Italia
Porto Marghera, 16 luglio 2026 – A un anno dalla posa della prima pietra, Sapio ha inaugurato oggi, nel proprio sito di Porto Marghera, uno dei più grandi stabilimenti di produzione di idrogeno rinnovabile certificato a 500 bar in Italia.
Realizzato nel pieno rispetto delle tempistiche previste dal PNRR, l’impianto ha ottenuto la certificazione di idrogeno rinnovabile e ha una capacità produttiva massima di 750 tonnellate all’anno. Sono già stati siglati accordi commerciali per la fornitura di 50 tonnellate di idrogeno entro la fine del 2026, contribuendo alla decarbonizzazione del settore automotive e, in particolare, del trasporto pubblico locale.
Il progetto, realizzato nell’ambito del bando “Hydrogen Valley in aree industriali dismesse” del PNRR, ha ricevuto un finanziamento complessivo di circa 17 milioni di euro per l’impianto di elettrolisi e di compressione a 500 bar di Sapio e per l’impianto fotovoltaico di ECO+ECO, parte del Gruppo Veritas, la multiutility veneta.
«Siamo particolarmente orgogliosi di questo importante traguardo – ha dichiarato Alberto Dossi, Presidente del Gruppo Sapio. – Per un’impresa come la nostra, che produce e distribuisce idrogeno da oltre un secolo, questo percorso assume un significato ancora più profondo: è l’inizio di una nuova fase. Se negli ultimi anni la priorità è stata realizzare gli investimenti e costruire gli impianti, oggi la sfida è sviluppare il mercato e creare la domanda di idrogeno rinnovabile. L’Italia ha infatti l’opportunità di valorizzare il patrimonio di impianti, competenze e know-how costruito grazie al PNRR e di ritagliarsi un ruolo da protagonista nelle nuove filiere energetiche europee. Per farlo sarà fondamentale garantire continuità alle politiche industriali e accompagnare il settore nella sua fase di sviluppo. La sfida – ha continuato Dossi – non è più dimostrare che l’idrogeno rinnovabile può essere prodotto su scala industriale, ma creare le condizioni affinché venga adottato e utilizzato in misura sempre crescente, trasformando il patrimonio industriale, manifatturiero e tecnologico del Paese in un vantaggio competitivo per il futuro».
L’Amministratore Delegato del Gruppo Sapio, Mario Paterlini, è andato oltre: «A Porto Marghera possiamo confermare che esistono tutti i presupposti per fare di Venezia un punto di riferimento europeo della transizione energetica – ha spiegato. – Qui possiamo dimostrare che industria, turismo e benessere delle persone non sono obiettivi in contrasto, ma parti di un unico modello di sviluppo. Grazie a un’economia dell’idrogeno rinnovabile competitiva e pulita, Venezia può diventare il simbolo di un futuro in cui crescita economica, sostenibilità e valorizzazione del territorio procedono insieme. Questo percorso può generare innovazione, attrarre investimenti e creare nuova occupazione qualificata, ma il suo successo dipenderà dalla capacità di fare sistema tra imprese, istituzioni e territorio».
«Il fatto che dietro un importante traguardo come quello che celebriamo oggi ci sia un’azienda come Sapio, che ha alle spalle una lunga tradizione, conferma la capacità e la lungimiranza dell’industria italiana. Il nuovo impianto è un invito a guardare con fiducia verso nuovi orizzonti tecnologici. L’idrogeno, in questa sfida, anche grazie all’integrazione con le rinnovabili, può essere decisivo», ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel suo videomessaggio.
Tra gli intervenuti anche il Sindaco di Venezia, Simone Venturini, che ha commentato: «L’inaugurazione di questo impianto rappresenta una tappa importante di tale percorso e conferma il ruolo di Porto Marghera come luogo di sperimentazione e innovazione. Quest’area, e lo stabilimento Sapio in particolare, può contare su infrastrutture, competenze, percorsi formativi e una cultura produttiva costruiti in oltre un secolo di storia. Il Comune di Venezia ha fatto una scelta precisa, acquistando la sua flotta di auto di rappresentanza e 90 autobus alimentati a idrogeno, ponendosi all’avanguardia sul fronte della mobilità».
Sono inoltre intervenuti Fabrizio Penna, Capo Dipartimento dell’Unità di missione PNRR del MASE; Roberto Mantovanelli, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale; Laura Besio, Consigliere delegato della Regione Veneto; e Stefania Crotta, Direttore Generale Programmi e incentivi finanziari del MASE, che ha illustrato il tema dei finanziamenti pubblici e degli incentivi necessari per stimolare la creazione della domanda nel mercato dell’idrogeno.








